da giovedì 19 a domenica 22 giugno 2025

LA PROSECCO UNBOUND – MARCA BIANCA

IL PERCORSO DEL SOLSTIZIO: 350 KM TRA PROSECCO, SUDORE E ILLUMINAZIONI MISTICHE

Un viaggio ai confini della realtà… e della resistenza fisica

Immagina di svegliarti all’alba, il sole del solstizio che sorge su Conegliano e ti sussurra dolcemente:
“Ma chi te l’ha fatto fare?”

Benvenuto a LA PROSECCO UNBOUND, dove il gravel incontra il destino e il tuo rapporto con la fatica sarà messo alla prova tanto quanto la tua capacità di resistere a una degustazione anticipata. 350 km di pura avventura unsupported, tra vigneti da cartolina, colline UNESCO e quel profumo inebriante che ti farà pedalare più veloce.

Si parte! (o almeno si prova…)

Da Conegliano, patria del Prosecco e delle pedalate che iniziano con buone intenzioni, ci si lancia verso la leggenda. Qui Cima da Conegliano dipingeva paesaggi, tu invece disegnerai una traiettoria di sudore e ghiaia con la tua bici. Spoiler: il secondo giorno sarai parte del paesaggio anche tu.

Il Montello: l’incubo bello

Un’antica morena glaciale trasformata in un parco giochi per ciclisti amanti del brivido. Salite, discese e il costante sospetto che qualcuno abbia piallato la tua energia vitale. Qui la storia si respira a pieni polmoni, soprattutto quando arrivi in cima e cerchi disperatamente aria.

Asolo: pit stop di classe

Tra le strade acciottolate di questo borgo incantato, pedalerai dove un tempo regine, artisti e poeti trovavano ispirazione. Tu troverai una fontana e ti chiederai se sia legale farci il bagno.

Pedemontana del Grappa: “e quando finisce?”

Terra di tradizioni millenarie, paesaggi straordinari e l’occasionale crisi esistenziale. Il tuo GPS dice 150 km percorsi, il tuo corpo ne sente almeno il doppio.

Valdobbiadene: il tempio sacro del Prosecco

Sei nel cuore pulsante della DOCG, dove ogni vigneto è un’opera d’arte e ogni bicchiere un’esperienza sensoriale. Avviso ai naviganti: il Prosecco e il gravel sono un’accoppiata meravigliosa, ma occhio alle traiettorie post-degustazione.

Molinetto della Croda: il set di una favola (o del tuo crollo epico)

Luogo di quiete e contemplazione… tranne per te, che stai cercando di convincere le gambe a non smettere di funzionare. Il Mulino gira dal 1630, tu giri da 200 km. Chi si fermerà prima?

Cison di Valmarino e i Laghi di Revine: paradiso o miraggio?

Un borgo da cartolina e specchi d’acqua cristallini… o forse hai solo iniziato ad avere allucinazioni da fatica.

Vittorio Veneto e Sant’Augusta: “mai una gioia”

La salita al Santuario è una mazzata sulle gambe e un balsamo per lo spirito. Lassù la vista è mozzafiato, ma per arrivarci dovrai dare tutto. Consolati: è anche la terra di Ottavio Bottecchia, il primo italiano a vincere il Tour de France. Se ce l’ha fatta lui, forse ce la fai anche tu.

Le Perdonanze: chi te le dà?

Attraversando antichi riti e tradizioni, inizi a pensare che una benedizione non farebbe male. Chiedere indulgenza per le proprie gambe è accettato.

L’epico ritorno a Conegliano

Sei sopravvissuto. Sei un eroe. O almeno uno che non sa dire di no alle sfide impossibili. Il traguardo non è solo un punto di arrivo, ma il simbolo della tua resistenza. Brinderai con il Prosecco, guarderai la tua bici con affetto misto a rancore e giurerai di non farlo mai più. (Fino alla prossima edizione.)

 

LA PROSECCO UNBOUND – MARCA BIANCA

🚴‍♂️ Unsupported, imprevedibile, indimenticabile.
🥂 Più che un’avventura, un’esperienza mistica.
🌞 Il solstizio d’estate non sarà più lo stesso.

Ti aspettiamo. Se hai il fegato (e le gambe). 😎